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Campertogno
Pier Celestino Gilardi (Campertogno, 1837 – Torino, 1905) è stato uno dei maestri della pittura di genere del XIX secolo in Italia, celebre per la sua straordinaria capacità di catturare la vita quotidiana, l'ironia dei costumi popolari e il calore della Valsesia.
Biografia e Percorso Artistico
Nato a Campertogno (Vercelli) nel 1837, Gilardi mostrò fin da giovanissimo un'inclinazione per le arti visive. Il suo percorso accademico e professionale si sviluppò principalmente lungo tre direttrici:
- La formazione torinese: Studiò all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove fu allievo di maestri del calibro di Enrico Gamba e Andrea Gastaldi. Qui acquisì una solida tecnica del disegno e una spiccata perizia nell'uso del colore.
- L'attività didattica: Tornò all'Accademia Albertina non più come studente, ma come docente di disegno e pittura, influenzando intere generazioni di artisti piemontesi verso un approccio verista e attento ai dettagli.
- L'affermazione ai Saloni e alle Esposizioni: A partire dagli anni '60 dell'Ottocento, le sue opere ottennero grandi successi di pubblico e critica alle Promotrici di Torino, Milano e Venezia, venendo acquistate da importanti collezionisti e musei.
Caratteristiche dello Stile e Tematiche
La pittura di Gilardi si colloca nell'ambito del Verismo di genere, distinguendosi per tratti peculiari:
- Ironia e vita aneddotica: A differenza del realismo drammatico o sociale, Gilardi preferiva rappresentare bozzetti di vita quotidiana arguti e sorridenti: prelati intenti a giocare a scacchi, piccoli disaccordi di paese, scene d'osteria e momenti intimi di famiglia.
- Resa psicologica dei personaggi: Ogni volto nei suoi quadri racconta una storia; le espressioni facciali, le posture e i gesti delle mani sono studiati con grande accuratezza anatomica e teatrale.
- Paesaggi e architetture valsesiane: Sebbene noto per le figure, Gilardi mantenne un forte legame con la sua terra d'origine, ritraendo scorci alpini, architetture tradizionali in legno e scorci di borghi valsesiani con grande nitidezza luministica.
Curiosità e Aneddoti
- Il pittore dei "Don Camillo" ante-litteram: Uno dei suoi soggetti preferiti in assoluto era il clero di campagna. Dipinse dozzine di tele raffiguranti parroci, frati e chierici colti in momenti tutt'altro che solenni (mentre fiutano tabacco, disputano a carte o pennicano al sole).
- Il legame viscerale con Campertogno: Nonostante la carriera e il successo a Torino, Gilardi tornava regolarmente a Campertogno durante l'estate, trasformando la sua casa in un punto di ritrovo per artisti e intellettuali dell'epoca.
- Le opere nei musei: Le sue tele più celebri, tra cui Partita a scacchi e Un'incresciosa questione, sono conservate presso gallerie d'arte moderna di rilievo, come la GAM (Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea) di Torino.
