Dove si trova e come arrivare
- Indirizzo: Via Sant'Anna, Frazione Montrigone, 13011 Borgosesia (VC), Piemonte.
- In auto: Da Borgosesia seguire le indicazioni per la frazione Montrigone. È presente un comodo parcheggio alle falde del colle o nei pressi della scalinata di accesso.
- A piedi dal centro: Dalla piazza principale di Borgosesia (Piazza Mazzini) il santuario è raggiungibile con una camminata panoramica di circa 15-20 minuti.
Informazioni Utili per il Visitatore
- Ingresso: Gratuito.
- Accessibilità: La salita al santuario avviene tramite una scalinata monumentale; il percorso presenta barriere architettoniche (gradini) per raggiungere il piazzale e l'interno delle cappelle.
- Periodo consigliato: Dalla primavera all'autunno per godere appieno della passeggiata all'aperto e del panorama sulla Valsesia.
Percorso di Visita Suggerito
- La Salita e la Via Crucis: Inizia il percorso a piedi risalendo la scalinata affiancata dalle stazioni devozionali.
- Il Piazzale Porticato: Arrivato in cima, goditi la vista panoramica su Borgosesia e sulla valle circostante dal portico settecentesco.
- Le Cappelle e l'Interno del Santuario: Ammira i gruppi statuari in terracotta di Lorenzo Mattei e i cicli di affreschi rococò di Lorenzo Peracino.
- La Cappella del Sepolcro: Situata nella sezione alta, conserva il gruppo plastico dedicato al Compianto sul Cristo Morto.
Confronto: Sacro Monte di Montrigone vs. Sacro Monte di Varallo
Sebbene entrambi i complessi appartengano alla ricca tradizione devozionale valsesiana e condividano linguaggi artistici affini, le differenze strutturali, concettuali e stilistiche tra le due realtà sono sostanziali.
Le Origini e il Concept Teologico
- Varallo (1481): Nasce alla fine del Quattrocento per iniziativa del frate francescano Bernardino Caimi con l'obiettivo di ricreare in Italia i "Luoghi Santi" della Palestina, permettendo ai fedeli di compiere un vero e proprio pellegrinaggio sostitutivo al viaggio in Terra Santa. Il tema centrale è la Vita e Passione di Cristo.
- Montrigone (1631): Nasce molto più tardi come voto ex-voto della comunità locale dopo la peste del 1630. Il tema centrale è incentrato sulla Mariologia e sulla figura di Sant'Anna (madre di Maria), riflettendo la sensibilità della Controriforma e del Barocco.
Struttura Urbanistica e Architettonica
- Varallo: È una vera e propria "Nuova Gerusalemme" costruita come una cittadella autosufficiente sulla cima della parete rocciosa, con ben 45 cappelle autonome sparse nel parco, oltre alla grande Basilica.
- Montrigone: Ha una dimensione decisamente più raccolta e intima. Si sviluppa lungo un'unica gradinata scalinata che porta a un piazzale scenografico porticato, dove la chiesa principale integra al suo interno e lungo il perimetro le cappelle narrative.
Evoluzione Artistica e Linguaggio Visivo
- Varallo (Rinascimento e Manierismo): Rappresenta il laboratorio del realismo lombardo-piemontese. Dominato dall'eredità di Gaudenzio Ferrari, il linguaggio è caratterizzato da un forte drammatismo popolare, statue in terracotta dipinta con vere parrucche e vestiti, e affreschi che creano una continuazione ottica diretta con la scultura.
- Montrigone (Tardo Barocco e Rococò): L'apparato decorativo è dominato dalla grazia e dalla scenografia del Settecento. Le sculture (in gran parte ad opera di Lorenzo Mattei) e gli affreschi (di Lorenzo Peracino) presentano un gusto più teatrale, luminoso ed elegante, meno drammatico e più votato alla celebrazione e all'armonia delle forme.
