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LUOGHI
  • IL PICCOLO SACRO MONTE DI BORGOSESIA

Il Sacro Monte di Sant'Anna di Montrigone: Gioiello Barocco della Valsesia

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Nel cuore della Valsesia, a pochi passi dal centro di Borgosesia, sorge sul colle di Montrigone il Santuario di Sant'Anna, un complesso monumentale di straordinaria suggestione storica e artistica. Nonostante la vicinanza al celebre e imponente Sacro Monte di Varallo, Montrigone rappresenta una gemma autonoma: un Sacro Monte "minore" per dimensioni, ma di altissimo valore tardo-barocco e rococò.

Le Origini e la Costruzione

La storia del santuario comincia nel 1631 come voto della comunità locale per essere scampata alla terribile epidemia di peste del 1630 (quella descritta nei Promessi Sposi). Inizialmente venne eretta una piccola cappella dedicata a Sant'Anna.

La trasformazione in un vero e proprio complesso devozionale strutturato avvenne nel corso del Settecento, grazie al progetto dell'architetto civiaschese Giovanni Battista Scarpetta. Tra il 1728 e il 1753 nacque la struttura attuale, pensata per accogliere i pellegrini lungo un percorso ascensionale costellato di stazioni di preghiera.

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L'Architettura e le Cappelle

Il complesso si sviluppa con un'impostazione scenografica tipicamente barocca. La salita al colle è scandita dalle stazioni della Via Crucis e conduce alla piazza panoramica superiore, dominata dalla chiesa principale e porticata

Il Patrimonio Artistico

L'interno del Santuario e le sue cappelle custodiscono capolavori della scultura e della pittura valsesiana del Settecento:

° Le statue in terracotta e legno: Gli interni ospitano gruppi statuari a grandezza naturale dedicati alla vita della Vergine e di Sant'Anna. Tra gli scultori principali spicca Lorenzo Mattei, artista attivo nel cantiere del Sacro Monte di Varallo, che ha impresso alle figure una forte carica espressiva e teatrale.

° Gli affreschi: Le pareti e le cupole sono decorate da cicli pittorici realizzati da maestri locali come LORENZO PERACINO e Giovanni Milocco, capaci di creare illusioni prospettiche e cieli aperti di gusto tipicamente rococò.

° La Cappella del Sepolcro: Situata nella parte alta, ospita una toccante rappresentazione del Compianto sul Cristo Morto.

Dove si trova e come arrivare

  • Indirizzo: Via Sant'Anna, Frazione Montrigone, 13011 Borgosesia (VC), Piemonte.
  • In auto: Da Borgosesia seguire le indicazioni per la frazione Montrigone. È presente un comodo parcheggio alle falde del colle o nei pressi della scalinata di accesso.
  • A piedi dal centro: Dalla piazza principale di Borgosesia (Piazza Mazzini) il santuario è raggiungibile con una camminata panoramica di circa 15-20 minuti.

Informazioni Utili per il Visitatore

  • Ingresso: Gratuito.
  • Accessibilità: La salita al santuario avviene tramite una scalinata monumentale; il percorso presenta barriere architettoniche (gradini) per raggiungere il piazzale e l'interno delle cappelle.
  • Periodo consigliato: Dalla primavera all'autunno per godere appieno della passeggiata all'aperto e del panorama sulla Valsesia.

Percorso di Visita Suggerito

  • La Salita e la Via Crucis: Inizia il percorso a piedi risalendo la scalinata affiancata dalle stazioni devozionali.
  • Il Piazzale Porticato: Arrivato in cima, goditi la vista panoramica su Borgosesia e sulla valle circostante dal portico settecentesco.
  • Le Cappelle e l'Interno del Santuario: Ammira i gruppi statuari in terracotta di Lorenzo Mattei e i cicli di affreschi rococò di Lorenzo Peracino.
  • La Cappella del Sepolcro: Situata nella sezione alta, conserva il gruppo plastico dedicato al Compianto sul Cristo Morto.

Confronto: Sacro Monte di Montrigone vs. Sacro Monte di Varallo

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Sebbene entrambi i complessi appartengano alla ricca tradizione devozionale valsesiana e condividano linguaggi artistici affini, le differenze strutturali, concettuali e stilistiche tra le due realtà sono sostanziali.

Le Origini e il Concept Teologico

  • Varallo (1481): Nasce alla fine del Quattrocento per iniziativa del frate francescano Bernardino Caimi con l'obiettivo di ricreare in Italia i "Luoghi Santi" della Palestina, permettendo ai fedeli di compiere un vero e proprio pellegrinaggio sostitutivo al viaggio in Terra Santa. Il tema centrale è la Vita e Passione di Cristo.
  • Montrigone (1631): Nasce molto più tardi come voto ex-voto della comunità locale dopo la peste del 1630. Il tema centrale è incentrato sulla Mariologia e sulla figura di Sant'Anna (madre di Maria), riflettendo la sensibilità della Controriforma e del Barocco.

Struttura Urbanistica e Architettonica

  • Varallo: È una vera e propria "Nuova Gerusalemme" costruita come una cittadella autosufficiente sulla cima della parete rocciosa, con ben 45 cappelle autonome sparse nel parco, oltre alla grande Basilica.
  • Montrigone: Ha una dimensione decisamente più raccolta e intima. Si sviluppa lungo un'unica gradinata scalinata che porta a un piazzale scenografico porticato, dove la chiesa principale integra al suo interno e lungo il perimetro le cappelle narrative.

Evoluzione Artistica e Linguaggio Visivo

  • Varallo (Rinascimento e Manierismo): Rappresenta il laboratorio del realismo lombardo-piemontese. Dominato dall'eredità di Gaudenzio Ferrari, il linguaggio è caratterizzato da un forte drammatismo popolare, statue in terracotta dipinta con vere parrucche e vestiti, e affreschi che creano una continuazione ottica diretta con la scultura.
  • Montrigone (Tardo Barocco e Rococò): L'apparato decorativo è dominato dalla grazia e dalla scenografia del Settecento. Le sculture (in gran parte ad opera di Lorenzo Mattei) e gli affreschi (di Lorenzo Peracino) presentano un gusto più teatrale, luminoso ed elegante, meno drammatico e più votato alla celebrazione e all'armonia delle forme.
valsesia art autore
La Redazione

Questo articolo è stato curato e redatto dal nostro team editoriale.

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