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L’Anima di Metallo della Valsesia:
Nel cuore della Valsesia, la Collegiata dei Santi Pietro e Paolo di Borgosesia conserva un patrimonio artistico di altissimo valore. Tra tele di Bernardino Lanino e maestosi affreschi barocchi, spicca una meraviglia organaria rara e preziosa: uno strumento la cui canna centrale di prospetto è considerata una delle più grandi canne d’organo del Seicento giunte integre fino ai giorni nostri in Italia.
Sonata Devozionaria per la Natività della Vergine di Montrigone
© 2025- ValsesiaArt - Music Division
Un Capolavoro del Barocco Organario
L’organo della Collegiata risale alla metà del XVII secolo, un’epoca d’oro per la musica sacra e la costruzione strumentale nel Nord Italia.
- La Canna di Prospetto: Collocata al centro della mostra (la facciata dell'organo), la canna principale cattura l'attenzione per le sue dimensioni straordinarie. Nella tradizione organaria dell'epoca, realizzare canne di tali proporzioni richiedeva un'eccezionale maestria nella fusione delle leghe di stagno e piombo, oltre a una profonda conoscenza della fisica acustica.
- Conservazione Eccezionale: La vera rarità di questo elemento risiede nel suo stato di conservazione. Nel corso dei secoli, moltissimi organi secenteschi hanno subito pesanti modifiche, fusioni di canne per il recupero del metallo o riutilizzi in epoca romantica e moderna. La canna di Borgosesia è invece sopravvissuta pressoché intatta, offrendo una testimonianza acustica e materiale autentica del Seicento.
Il Contesto Architettonico e Acustico
La Collegiata dei Santi Pietro e Paolo, ricostruita nel corso del XVII secolo e completata con la facciata neoclassica nell'Ottocento, offre un ambiente acustico ideale per la sonorità barocca.
| Elemento Architettonico | Impatto Acustico e Storico |
|---|---|
| Navata Principale | Amplifica le frequenze basse generate dalle canne di maggiori dimensioni |
| Cantoria in Legno | Funziona da cassa di risonanza naturale per l'intero corpo di canne |
| Decorazioni e Stucchi | Riducono i riverberi eccessivi, garantendo limpidezza ai registri di ripieno |
L'Arte Organaria in Valsesia
La Valsesia non è soltanto terra di pittori, scultori e maestri del legno; tra il XVII e il XIX secolo fu anche un crocevia per importanti botteghe di organari.
- Artigianato di Precisione: La lavorazione delle canne richiedeva la trafilatura e la martellatura a mano delle lastre metalliche per garantire uno spessore uniforme e una risonanza impeccabile.
- L'Intonazione Rara: La grande canna di Borgosesia emette una nota fondamentale profonda e solenne, progettata per sorreggere l'intero impianto polifonico della chiesa durante le liturgie solenni.
Un Patrimonio da Risentire e Valorizzare
Canzon Francese detta "La Valsesiana"
© 2025- ValsesiaArt - Music Division
Oggi, la presenza di questo gigante di metallo rende l'organo della Collegiata un punto di riferimento per studiosi, musicologi ed appassionati di organologia storica. La sua voce continua a risuonare nelle occasioni liturgiche più importanti e nei concerti dedicati alla musica d'organo barocca, offrendo un ascolto autentico della sonorità del XVII secolo.
